tecnica
/tèc·ni·ca/
Complesso di norme che regolano l’esercizio pratico di un’arte, di una professione o di un’attività.
Il world cafè
Organizzare un evento aperto ha lo scopo di favorire una partecipazione più ampia, aperta e informale su e/o su bisogni che che sono sentiti come importanti. Una modalità molto adatta a questo scopo è il “world cafè”! Il world cafè è un processo di conversazione strutturato, inventato da una coppia di facilitatori che negli anni ‘90 si è resa conto che molte buone idee nascevano più facilmente nella pausa caffè, piuttosto che nella riunione vera e propria. La tecnica del world cafè riesce a collegare le idee all'interno di un gruppo più ampio per accedere alla "intelligenza collettiva" dei partecipanti e apprendere da più punti di vista. Il focus è sull'esplorazione dei temi piuttosto che sulla risoluzione dei problemi!
Facilitare un world cafè non è complesso se lo si è visto/vissuto almeno una volta nella vita. Spesso nei nostri interventi ci capita di gestire l’intera organizzazione della “prima volta” per poi accompagnare successivamente attraverso incontri di formazione specifici lo staff per renderlo autonomo nel portare avanti l’esperienza in futuro e poterlo organizzare e gestire autonomamente.
metto il link al sito ufficiale, trovate a un certo punto la versione scaricabile del documento in italiano. Se non lo trovate nel sito, eccone qui due versioni.
GuidaBreve-al-WorldCafe.pdf
WorldCafeGuidaPractica.pdf
Suggerimenti
A noi piace rendere accogliente lo spazio non solo con caffè, bibite e qualche biscotto ma anche con piante, fiori, libri e/o qualsiasi cosa ci sembri coerente con il tema del world cafè. Se è la prima volta che le persone invitate partecipano ad un world cafè, o comunque la prima esperienza in tal senso per l’organizzazione, spesso preparo anche un dépliant di benvenuto da consegnare all’ingresso - per chi si trova “spaurito” e non sa cosa aspettarsi, nei canonici dieci minuti di attesa che arrivino tutti, la lettura del dépliant di solito riesce a mettere a proprio agio. Ve ne lascio uno, ad esempio, qui Kit accoglienza 17 novembre VR.pdf
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Il mini hackathon di idee
Un’hackathon è una sfida che può avere una durata variabile e ha l’obiettivo di favorire il pensare e l’agire collettivo. Si basa su un patto condiviso: collaborare insieme a persone che non necessariamente già si conoscono e, nel caso l’idea del gruppo riesca a diventare un progetto effettivamente realizzabile, il gruppo vince un premio. È uno strumento normalmente utilizzato nell’ambito informatico ma che abbiamo sperimentato – in forma adattata e accorciata – anche nella progettazione ed è risultata una modalità molto accattivante e divertente!
Nel nostro caso, utilizziamo spesso l’Hackathon in formato mini, in eventi della durata tra le 3 e le 5 ore, generalmente con l’obiettivo di raccogliere idee e sostenere una prima (o primissima) progettazione. L’evento quindi si svolge con una prima fase di coinvolgimento “leggero” dei partecipanti attraverso la raccolta e il confronto sulle idee legate ai vari temi, e una seconda fase di costruzione dei gruppi e lavoro in gruppo. Questa è la fase di vera ideazione/coprogettazione e richiede almeno due ore di tempo nel programma dell’evento. Determinante, nella fase di lavoro, è avere a disposizione tutte le risorse e il supporto necessario.
Importante è definire quale sarà il premio - non necessariamente in denaro, chiariamoci. Spesso il premio è l’accesso a canali di finanziamento e/o bandi (ai quali peraltro le persone avrebbero potuto accedere comunque ma senza il supporto ricevuto durante l’evento), oppure buoni spesa in negozi convenzionati, oppure un sostegno economico parziale dei progetti che nascono in questa occasione ma poi vengono effettivamente definiti e presentati...
Quì trovate altre cose interessanti sugli Hackathon
Lo speed date
Se siete nati dopo una certa annata probabilmente non sapete nemmeno cosa sia. Lo speed date è una tra le cose più trash che la nostra società abbia inventato credo ma alcuni elementi che ci stavano sotto ce li siamo copiati per organizzare eventi nella stessa modalità - ovviamente con altro obiettivo :)
Lo speed date (appuntamento veloce) è stato un format di incontri romantici o sociali in epoca pre social dove persone sconosciute avevano pochi minuti di tempo per conversare e conoscersi, 3-5 minuti, per poi skippare ad un’altra persona. L’idea era favorire la conoscenza rapida di potenziali partner, incontrare molte persone in poco tempo e capire, tramite una "scheda di gradimento", se c'era interesse reciproco.
La parte interessante per noi è sicuramente il tempo breve e la rotazione - che sta alla base anche di tecniche come il world cafè per esempio...
Quando l’obiettivo è di favorire una prima conoscenza “leggera” di progetti, associazioni, iniziative, esperienze sociali e culturali, quando non abbiamo la necessità di approfondire troppo o favorire un dialogo profondo, allora quei dieci minuti di tempo che le persone hanno a disposizione per sedersi davanti alla persona “testimonial” di quel progetto sono più che sufficienti.
Il risultato è che un evento di presentazione di [tot] progetti con questa modalità vola, è divertente e interessante, favorisce lo scambio di contatti personali e informali, insomma.. funziona.
Suggerimenti
cosa utile è trovare un modo per incentivare le persone a sedersi davanti a tutti i testimonial presenti: alle volte lo facciamo chiedendo ai testimonial di timbrare una cartolina a tutti quelli che passano, alle volte con una sorta di mappa del percorso da checkare i passi fatti, alle volte con il quizzone (di cui parleremo dopo)